Riappacificarsi con Murakami

Dopo aver letto due romanzi di Murakami (tokio blues e dance, dance, dance) avevo deciso che questo autore era troppo onirico per i miei gusti. Quando ho letto la trama di questo libro, però, mi sono detta che forse stavolta ce l'avrei fatta ad apprezzarlo ed è stato così! La storia è fondamentalmente una storia di solitudini perchè, ognuno dei cinque amici, in un momento diverso della vicenda, si ritrova da solo a fare i conti con se stesso. La solitudine più evidente è ovviamente quella del protagonista che si ritiene inconsistente, per dirla alla Musil, un uomo privo di qualità. Dovrà intraprendere un percorso e confrontarsi con le sue paure per rendersi conto che gli altri non lo vedono in questo modo e acquistare sicurezza in se stesso. Bello, intenso e profondo. Ho letto recensioni di lettori che si lamentano per il finale. E' vero che è aperto, ma solo per qualche dettaglio che francamente non mi pare significativo ai fini del racconto. Le risposte fondamentali vengono date o almeno io le ho colte.

foto di Haruki Murakami

Haruki Murakami

Murakami Haruki è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. In Italia è pubblicato da Einaudi e tra i titoli apparsi: Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L'uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84. Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.

Altri libri di Haruki Murakami

Sotto il segno della …


Haruki Murakami
Einaudi, 1982

copertina di L'incolore tazaki tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Scheda del libro

Generi