Il supereroe sul carro del vincitore

Non posso dire che mi sia piaciuto questo libro. Il protagonista è uno dei più perfidi che abbia mai incontrato nelle mie letture. Assassino spietato, senza nessuna riconoscenza verso chi l'ha aiutato e soprattutto senza nessuna forma di pentimento verso le atrocità commesse. E' un approfittatore spudorato, sempre pronto, come dice lui, a saltare sul carro del vincitore. Per cui dapprima diventa SS e stermina centinaia di migliaia di ebrei, poi, alla fine della guerra, visto che "è stata vinta dagli ebrei", si spaccia per ebreo, assumendo l'identità di un suo amico a cui ha sparato alle spalle. Agghiacciante.

E ciò che è ancora più agghiacciante è proprio la "normalità" di questa persona. Non è un esaltato, è un mediocre che va dove tira il vento e fa ciò che di volta in volta è più opportuno fare. Quanti tedeschi si sono lasciati trascinare così nella voragine del nazismo?

Ultima annotazione sullo stile. Non mi è piaciuto. Spesso i discorsi sono vuoti e molte parti del libro potrebbero tranquillamente essere stralciate. Letto in lettura veloce.

copertina di Il nazista & il barbiere

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