Santo o peccatore?

Ho iniziato la lettura in modo piuttosto scettico, soprattutto perchè diffido dei libri che riportano in copertina commenti entusiastici e, in questo caso, l'opinione di Baricco non ha aiutato per niente.

Al termine della lettura posso dire che, come sospettavo, Baricco ha ampiamente esagerato, parlare di "bravura mostruosa" è davvero troppo. Moehringer scrive bene, ma non in modo spettacolare e, a dirla tutta, il fatto di non mettere i dialoghi fra virgolette mi disturba sempre parecchio.

Invece ho trovato azzeccata l'idea di eliminare i nomi dei personaggi che non siano veramente significativi nella vita di Sutton. Vengono indicati semplicemente per il ruolo che ricoprono ed è esattamente questo che sono: semplicemente un ruolo: Padre, Madre, Fratellogrosso, Fratellopiùgrosso, tutti vergognosamente distanti e per questo non meritano menzione. Bello, anche se triste, il colpo di scena finale, che porta a relativizzare tutto il racconto, facendo capire che tutto in fondo è soggettivo e, in quanto tale, passibile di distorsione.

Quindi aspettiamo a santificare Sutton perchè abbiamo sentito solo la sua campana (anche se le banche effettivamente stanno sulle balle un po' a tutti).

copertina di Pieno giorno

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