Facciamo tre stelle e mezza

Ammetto di non averlo finito. Sono arrivata fino alla morte di Genji, l'ultima parte non l'ho letta perchè francamente ne avevo abbastanza e non riuscivo più a raccapezzarmi fra i vari personaggi. Ce ne sono veramente troppi e soprattutto diventa difficile riconoscerli perchè non hanno nome, ma sono identificati in base al ruolo che ricoprono. Il problema è che i ruoli cambiano nel corso della narrazione e il tutto diventa faticosissimo da seguire.

Sicuramente di grande aiuto sono i riepiloghi all'inizio di ogni capitolo in cui c'è l'elenco dei personaggi presenti con la loro descrizione (grazie Einaudi!).

Nonostante le difficoltà di lettura devo dire che il romanzo mi è piaciuto. Certo presenta una società molto maschilista, ma dobbiamo tenere presente che si tratta del Giappone e, soprattutto, è ambientato nell'anno mille.

Molto belli i personaggi femminili, ognuno con una personalità diversa e ben delineata. Verso la fine mi sono un po' annoiata, probabilmente perchè Genji mette "la testa a posto" e limita le sue avventure, anche per sopravvenuti limiti di età.Lettura consigliata a chi non si lascia spaventare dalla mole.

copertina di Storia di genji

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