Si fosse limitato alla parte saggistica sarebbe stato meglio

Questo romanzo parte da uno spunto molto interessante e racconta sicuramente uno scenario recente e, proprio per questo, controverso.

Ho trovato molto utile la parte storica scritta, nella finzione narrativa, da un dissidente amico di Ana. Mi è stata utile soprattutto per approfondire aspetti di una guerra di cui, a dire il vero, finora non avevo capito molto.

Sulla parte narrativa invece ho qualche perplessità. Lo stile mi è piaciuto ben poco, non è mai riuscito ad agganciarmi veramente.

L'autrice prova a rappresentare i tormenti della protagonista, ma, a mio parere, non ci riesce. L'analisi psicologica mi pare piuttosto superficiale, per questo il libro non va oltre le tre stelline.

copertina di La figlia

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