Replicanti

Bruna sa quanto le resta ancora da vivere perchè in quanto replicante ha gli anni contati e questo condiziona tutta la sua esistenza. Vorrebbe avere più tempo, ma sa che questo non è possibile e così preferisce non affezionarsi a nessuno perchè sa che non durerà. Vive così in modo molto solitario, sempre in bilico tra il bisogno di lasciarsi andare e credere in qualcuno e la paura di far emergere la propria vulnerabilità.

Bruna è un personaggio fortemente drammatico, che trasmette intensamente tutto il peso della propria solitudine e del non riconoscersi parte del mondo in cui vive. Tutto le sembra lontano ed estraneo. Inoltre, come replicante, è dotata solo di una memoria fittizia, fatta di ricordi costruiti ad hoc. Non ho vissuto l'infanzia, è stata creata già adulta, ma ha falsi ricordi della sua infanzia, della morte prematura di suo padre, anche se questo in realtà non è mai avvenuto e lei ne è consapevole. Ma non per questo i ricordi fittizi sono meno dolorosi.

Davvero un buon romanzo, anche se a tratti un po' didascalico.

copertina di Lacrime nella pioggia

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