Recensione

Il libro inizia nella noia più totale. Noia del protagonista, fortunatamente, non del lettore. Il protagonista è un pubblicitario separato di fresco dalla moglie. La sua esistenza sta attraversando un periodo di apatia completa. Le giornate si susseguono identiche nella loro inutilità.

Finchè egli viene contattato dallo scagnozzo di un potentissimo uomo politico di destra. Questi gli mostra una foto, utilizzata dal protagonista in uno dei suoi volantini pubblicitari. E' la foto di un gruppo di pecore. Lo scagnozzo vuole che il protagonista rintracci una particolare pecora. Una sola, tra tutte quelle ritratte nella foto. E gli dà un mese di tempo. Scaduto il quale... insomma, diciamo che gli fa un proposta che non può rifiutare. Miiiiii :-D

Il protagonista allora parte a caccia della pecora, accompagnato dalla sua ragazza, una modella di orecchie. Nel senso che ha delle orecchie così belle che le utilizzano nelle pubblicità degli orecchini e roba simile.

Prima tappa del viaggio sarà l'hotel Delfino, "perchè non riesco a vederci alloggiare in nessun altro posto", per citare la ragazza del protagonista. Chiaro, no? Come ho fatto a non arrivarci da solo.

Qui incontreranno il famoso professore delle pecore, individuo che sostiene di essere stato posseduto dalla pecora in questione, anni e anni fa.

Quanto ho scritto suona un po' assurdo? E' perchè io non sono Murakami. Perchè se fossi Murakami tutto sembrerebbe perfettamente normale. Come quando fai un sogno, e ti sogni le cose più bizzarre e improbabili. Ma mentre sogni non ti sembrano affatto improbabili. Solo dopo, quando ci ripensi da sveglio, diventano bizzarre e improbabili. La sensazione che mi ha dato il romanzo è proprio questa. Ed è una sensazione che mi piace molto :-)


foto di Haruki Murakami

Haruki Murakami

Murakami Haruki è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. In Italia è pubblicato da Einaudi e tra i titoli apparsi: Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L'uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84. Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.

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