Eredità giornalistica

Interessante perchè parla di una zona e di una questione storica sconosciuta ai più. Mi ha aperto gli occhi su diversi aspetti che non conoscevo, uno su tutti la questione dell'opzione. Non sapevo che allo scoppio della seconda guerra mondiale fosse stata imposta ai sudtirolesi una scelta: o emigrare in Germania abbandonando tutto oppure dichiararsi italiani mantenendo i loro possedimenti, ma rinunciando alla loro identità tedesca.

Davvero una scelta lacerante, considerato soprattutto che il tempo per decidere era estremamente limitato e la situazione alquanto incerta.

Valutando questo romanzo posso dire che Lilli Gruber fa egregiamente il suo lavoro: la giornalista, niente di più. Nonostante racconti la storia della sua famiglia, infatti, i personaggi sono ben poco caratterizzati, mi è risultato impossibile identificarmi o anche solo provare simpatia per loro e questo non lo accetto da un romanzo.

Dal punto di vista storico, come dicevo, la ricostruzione ci sta tutta e anche i dettagli sono precisi, ma non basta.

Ultima annotazione: noiosissime le parti in cui l'autrice riporta la narrazione al presente e parla di se stessa. Capisco l'intento di stabilire un continuum tra passato e presente, ma anche no!

copertina di Eredità

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