Recensione

Storia della tua vita 
Questo racconto è un piccolo gioiellino. 
E' un continuo alternarsi di paragrafi in cui si raccontano episodi della vita della protagonista in quanto genitore e altri in cui si narrano i suoi sforzi come esperta di linguistica nel tradurre il linguaggio di una razza aliena in una situazione di primo contatto. 
Inizialmente questa sembra essere puramente una scelta stilistica, ma ben presto si intuisce che è invece parte integrante della storia. 
Le tematiche ricordano infatti molto quelle di Babel-17 di Samuel Delany: gli effetti del linguaggio sulla mente umana e sulla sua capacità di percepire il mondo. Anche il modo in cui l'autore gioca con la struttura narrativa ricorda molto Delany. 
Notevole anche l'opposto livello di empatia che i due tipi di paragrafi trasmettono. Mentre quelli dedicati agli alieni sono rigorosi e asettici, quelli dedicati alla figlia della protagonista sono molto umani, emotivi, spesso commoventi. 
Se, come me, avete sempre considerato il magico traduttore universale di Star Terk come una delle più grosse sciocchezze mai viste in ambito fantascientifico, allora leggetevi questo racconto.

Torre di Babilonia 
E' la storia di un minatore che scala la torre di Babilonia per aiutare ad aprire un varco nella volta del cielo. 
Evito di commentare i riferimenti biblici, che decisamente non sono il mio forte, soffermandomi invece sulla descrizione del viaggio del minatore, la scalata dell'interminabile torre, che richiederà ben 4 mesi. 
Durante la scalata, molte sono le meraviglie di cui egli sarà testimone, e tutte coerenti con quella che probabilmente era la concezione del mondo dell'epoca. Per capirci, la torre risulta talmente alta da superare la luna, il sole e le stelle. In passato è addirittura successo che una stella (grande quanto l'apertura di braccia di un uomo) sia andata a scagliarsi contro la torre, lasciando una cicatrice indelebile sulla sua superficie. 
Detta così la cosa può sembrare assurda, ma in realtà questa scelta stilistica permette di creare una sorta di complicità tra autore lettore; il lettore accetta tacitamente l'irrazionalità di quanto viene descritto, ed in cambio l'autore offre un racconto intellettualmente ed emotivamente stimolante. 
Qualcosa del genere mi era successo leggendo il bellissimo racconto "La biblioteca di Babele" di Borges. Chiang qui forse non sarà all'altezza di Borges, ma il suo racconto risulta comunque davvero godibilissimo, e meritevole del premio nebula che gli è stato assegnato.

Capire 
Dopo i due precedenti racconti, questo Capire mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. Non per mancanza di qualità, ma se Storia della tua vita e Torre di Babilonia sono racconti che nulla hanno da invidiare alla SF dei tempi d'oro,Capire è semplciemente più conforme agli standard della SF prodotta oggidì. 
La trama ricorda un po' quella del film Il tagliaerbe. E durante la lettura non sono mai riuscio a scrollarmi di dosso quella fastidiosa sensazione di già visto.

Settantadue lettere 
Bel racconto dal sapore steampunk, Chiang immagina un'inghilterra alternativa in cui la tradizione ebraica ha dato origine ad una vera propria scienza dei golem. 
Idea notevole, così come la protata della trama, che coinvolge il futuro dell'intera razza umana. Forse una trama un po' troppo ambiziosa per un racconto breve. Si sarebbe potuta sviluppare meglio in un romanzo.

L'inferno è l'assenza di Dio 
Racconto decisamente insolito. Chiang immagina un mondo in cui l'esistenza di Dio è un dato di fatto, confermato dalle continue visitazioni del mondo mortale da parte degli angeli. Visitazioni che spesso fanno più danni che altro... 
Interessantissima rivisitazione del tema della fede. Nonstante l'esistenza di Dio sia stata provata, il protagonista non riesce a trovare in sè la devozione, necessaria per ricongiungersi alla moglie nmorta ed ascela in Cielo.

Il piacere di ciò che vedi. Un documentario 
Il mio preferito della raccolta, a parimerito con "Storia della tua vita". 
La scienza è in grado di provocare nel cervello umano una calliagnosia artificiale. Che diavolo è la calliagnosia? Una patologia che impedisce di distinguere tra una persona bella ed una brutta. 
Perchè mai si dovrebbe provocare artificialmente la calliagnosia? Per educare le persone a riconoscere il vero valore delle persone, anzichè il loro aspetto fisico. 
Il racconto è nella forma di un susseguirsi di pareri sull'eticità di tale utilizzo della calliagnosia. Una sorta di dibattito in cui ognuno dice la sua, a volte tentando di convincere l'interlocutore della propria posizione. Notevole l'efficacia con cui Chiang riesce ad esporre i singoli punti di vista.


foto di Ted Chiang

Ted Chiang

Nato a Port Jefferson nello stato di New York, si è diplomato alla Brown University con una laurea in informatica. Attualmente risiede a Bellevue, vicino Seattle, Washington, dove lavora come scrittore tecnico per l’industria del software. Pur non essendo un autore prolifico, fino ad ora ha pubblicato solo 11 racconti e un romanzo breve, Chiang ha vinto una quantità di premi non indifferenti, tra i quali: un Premio Nebula per Torre di Babilonia (Tower of Babylon) nel 1990, il Premio John W. Campbell per miglior nuovo scrittore nel 1992, un Premio Nebula e un Theodore Sturgeon Memorial Award per Storia della tua Vita (Story of Your Life) nel 1998, un Premio Sidewise per Settantadue Lettere (Seventy-Two Letters) nel 2000, un Premio Nebula, un Premio Locus e un Premio Hugo per la sua novella L’Inferno è l’Assenza di Dio (Hell Is the Absence of God) nel 2002, un Premio Nebula e un Premio Hugo per The Merchant and the Alchemist’s Gate (2007).

copertina di Storie della tua vita

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