Recensione

Questo volume raccoglie i romanzi "Shards of honor" (L'onore di Vor) e "Barrayar" (id.), i primi due volumi della saga dei Vor.

"Shards of Honor" racconta il primo, movimentato incontro tra Cordelia Naismith e Aral Vorkosigan, genitori di Miles, protagonista del resto della saga.

"Barrayar" narra le vicende riguardanti la cosiddetta "Vordarian pretendership"; l'omonimo conte tenta infatti di accaparrarsi il trono di Barrayar ai danni del reggente Aral Vorkosigan. A farne le spese sarà il non ancora nato Miles, che in seguito ad un attentato con un gas tossico ai danni della madre incinta, subirà delle gravi malformazioni fisiche che lo segneranno per tutta la vita.

"Shards of honor" mi è sembrato piuttosto insipido. Il background dell'universo creato dalla Bujold, che è uno dei punti forti della saga, qui è a malapena abbozzato. Anche la caratterizzazione dei due protagonisti non mi ha convinto del tutto.

Molto meglio invece "Barrayar". La struttura sociale del pianeta viene ottimamente rappresentata, e gli intrighi politici nella lotta per il trono mi sono sembrati piuttosto convincenti e portati avanti con mano sicura.

Dopo aver letto tutti i romanzi della saga, quello che più mi ha convinto è il background. L'ho trovato molto solido e credibile. L'idea del viaggio interstellare tramite jump point, intesi come caratteristiche astrografiche, potrà forse non essere originalissima, ma è ottimamente sfruttata per costruirci intorno i delicati equilibri politici ed economici che fanno da base di partenza per gran parte delle trame della saga. Con il passare dei volumi, il background diventa sempre più dettagliato e "vivo"; pianeti e civiltà che nei volumi iniziali apparivano come nomi vuoti ed anonimi, assumono una caratterizzazione ben precisa nella seconda metà della saga.

A mio parere infatti, la saga della Bujold dà il meglio di sè proprio con gli ultimi volumi; personalmente ho adorato "Memory", romanzo fondamentale nella crescita del personaggio di Miles. Tornando a "Cordelia's honor", è stato comunque piacevole approfondire la conoscenza di due personaggi (Aral e Crodelia) che nel resto della saga passano in secondo piano per lasciare spazio Miles.


Quotes

""Dammit, Vaagen," Cordelia panted under her breath. "You never told me the little bugger was going to be hyperactive!" "

"Any community's arm of force - military, police, security - needs people in it who can do necessary evil, and yet not be made evil by it. To do only the necessary and no more. To constantly question the assumptions, to stop the slide into atrocity."

"But pain... seems to me an insufficient reason not to embrace life. Being dead is quite painless. Pain, like time, is going to come on regardless. Question is, what glorious moments can you win from life in addition to the pain? "

"Children might or might not be a blessing, but to create them and then fail them was surely damnation."

"My home is not a place, it is people. "


foto di Lois Mcmaster Bujold

Lois Mcmaster Bujold

Lois McMaster Bujold (Columbus, 2 novembre 1949) è una scrittrice statunitense di romanzi di fantascienza e fantasy. La sua opera più nota è il ciclo dei Vor (Vorkosigan saga). Ebbe le prime esperienze come scrittrice in collaborazione con la sua migliore amica Lillian Stewart quando frequentavano la scuola superiore, poi per molti anni abbandonò l'attività riprendendo negli anni ottanta, inizialmente per hobby, ma scoprendo in breve che solo un'attività come professionista poteva soddisfarla. I suoi tre primi romanzi - L'onore dei Vor (Shards of Honor ), L'apprendista ammiraglio (The Warrior's Apprentice), La spia dei Dendarii (Ethan of Athos), tutti facenti parte del Ciclo dei Vor - sono stati scritti rispettivamente nel 1983, 1984 e nel 1985, ma vennero pubblicati solo a partire dal 1986 dall'editore Baen Books. Inizio così la carriera di una fra le più significative e premiate scrittrici di fantascienza di questi anni.

copertina di Cordelia's honor

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