Recensione

Mercedes Thompson, meccanico della VolksWagen nonché walker (traduco: è in grado di assumere la forma di un coyote), stavolta deve vedersela con i fae (come cavolo si traduce in italiano? "fate" suona molto brutto...). Il suo mentore Zee, un gremlin con una peculiare affinità per il ferro, le chiede aiuto nelle indagini su una serie di omicidi avvenuti nella comunità fae locale. Come al solito, quando c'è da aiutare un amico, Mercy non si tira indietro, e si getta anima e corpo nell'impresa. E, come al solito, finirà invischiata in una vicenda molto più grande di lei. E, come al solito, per cavarsi d'impiccio dovrà ricorrere all'aiuto di Adam e del suo branco di lupi mannari. Ma questa volta, il prezzo che Mercy dovrà pagare sarà molto alto.

Okay, lo ammetto. Ogni tanto mi capita di aver voglia di "spegnere il cervello" per un po' e di dedicarmi a qualche lettura leggera leggera. Ho scoperto che il genere urban fantasy si presta molto bene allo scopo, purché si scelga con cautela il titolo da leggere. Avendo già letto i primi due volumi della saga di Mercedes Thompson, sono andato più o meno a colpo sicuro. Anzi, sono stato piacevolmente sorpreso, poichè probabilmente questo terzo volume è anche migliore dei predecessori, per certi versi molto più intenso, soprattutto nel finale. Ma è meglio non parlare del finale, gli spoiler sono sempre in agguato, per quanto uno stia attento.

Avevamo lasciato Mercedes alle prese con la difficile scelta tra Adam e Samuel, i due lupi mannari che vorrebbero averla come compagna. La Briggs dimostra di saper giocare bene le sue carte; un autore meno abile (e meno onesto verso i suoi lettori) avrebbe probabilmente tentato di allungare il brodo, trascinandosi la questione ancora per qualche volume. Non la Briggs, che decide di risolvere la questione senza troppo clamore, mescolandola abilmente con la trama principale del romanzo, senza cioè darle eccessiva importanza, ma senza nemmeno lasciarla passare in secondo piano.

La trama principale del romanzo, che vede Mercy investigare su una serie di omicidi che ha come vittime dei fae, forse non è nulla di particolarmente originale (se cercate l'originalità, avete probabilmente sbagliato genere), ma è ben sviluppata e con il giusto ritmo; i momenti di azione e di riflessione/interazione tra i personaggi sono ben dosati ed alternati con sapienza. Il personaggio di Mercy è molto accattivante e ben caratterizzato, e riesce a prendere vita, prendendo le distanze fin da subito dagli insopportabili cliché che troppo spesso infestano un genere come l'urban fantasy.

L'interazione di Mercy con il branco di lupi mannari di Adam è probabilmente (ancora una volta) la cosa più interessante, con le innumerevoli "leggi de branco", norme di comportamento e tacite consuetudini cui Mercy deve suo malgrado adattarsi, e che vengono ben rappresentate dalla Briggs.

Come anticipavo, il finale di questo terzo volume è particolarmente intenso; una volta arrivati a 3/4 del romanzo, dubito che riuscirete a smettere di leggerefinché non sarete arrivati in fondo. Come tutti i romanzi del genere urban fantasy, qui non ci sono pretese di alta letteratura; la Briggs ne è consapevole e non tenta di strafare, sfornando però, in questo contesto, un ottimo romanzo, che intrattiene e diverte senza risultare troppo impegnativo. Mi piace questa autrice, sicuramente continuerò la lettura dei prossimi volumi della sua serie.


foto di Patricia Briggs

Patricia Briggs

Patricia Briggs is an award winning fantasy author known for her lifelike characters and humorous dialogue. She was born in Butte, Montana, and lived in various cities in the Pacific Northwest before returning to her home town.

Altri libri di Patricia Briggs

Moon called


Patricia Briggs
ACE, 2006

copertina di Iron kissed

Scheda del libro

Generi