Recensione

Potere dei banchieri, eccezionale autonomia delle banche centrali, oligarchia finanziaria ed economica, interessi commerciali che privilegiano la guerra rispetto alla diplomazia, terrorismo americano, ruolo nuovo e strategie occulte delle multinazionali, codici mediatici usati a fini propagandistici, ruolo degli intellettuali nella democrazia, bisogno vitale di tenersi informati...

Chomsky non risparmia nessuno in questo libro-intervista e spara a zero contro tutte le ipocrisie e i paradossi di un mondo democratico che è diventato oligopolio mondiale di beni e consenso. - Tratto dal retro di copertina

Questo beve libretto è sostanzialmente la trasposizione di un dialogo/intervista tra gli autori e Chomsky, avvenuto nel novembre 1999 sulle colline senesi. Per chi, come me, ha già letto "Capire il potere", "Due ore di lucidità" aggiungerà ben poco alla comprensione del pensiero di Chomsky.

Il presente volume ha però ha il vantaggio di essere più snello e scorrevole, e di conseguenza risulta molto più facile da leggere. Chomsky infatti qui evita di sommergere il lettore con le valanghe di informazioni che solitamente (e giustamente) utilizza per dare credito alle sue tesi; se questo sia una cosa positiva o meno, lascio decidere a voi.

Personalmente ho preferito "Capire il potere", poichè oltre a coprire un maggior numero di argomenti, li approfondisce meglio e con più dovizia di particolari. In questo modo risulta più facile seguire i ragionamenti che inducono Chomsky a sostenere le sue tesi. "Due ore di lucidità", al contrario, mi ha dato l'impressione di essere un po' un bigino, una sorta di riassunto epurato di tutte le note e i riferimenti. In questo modo, a volte non risulta ben chiaro come Chomsky giunga alle sue conclusioni.

Per chi non conosce Chomsky, "Due ore di lucidità" può essere un buon punto di partenza, con la riserva però di approfondire successivamente gli argomenti trattati (la lettura di "Capire il potere" è senz'altro da considerare).

Una piccola considerazione finale. Tutti i libri di Chomsky che ho letto finora sono antecedenti all'11 settembre 2001. A questo punto, sono curioso di leggere gli scritti successivi (che ho già ordinato). Potrebbe essere la volta buona, in cui riesco a chiarirmi un po' le idee sugli equilibri di potere attuali.


foto di Noam Chomsky

Noam Chomsky

Avram Noam Chomsky, nato a Philadelphia il 7 dicembre 1928, è uno scienziato e teorico della comunicazione statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo. La teoria della grammatica generativa, alcuni dei cui elementi essenziali sono già presenti nell'opera Syntactic Structures del 1957, si caratterizza per la ricerca delle strutture innate del linguaggio naturale, elemento distintivo dell'uomo come specie animale, superando la concezione della linguistica tradizionale incentrata sullo studio delle peculiarità dei linguaggi parlati. L'influenza del pensiero di Chomsky va ben al di là della stessa linguistica, fornendo interessanti e fecondi spunti di riflessione anche nell'ambito della filosofia, della psicologia, delle teorie evoluzionistiche, della neurologia e della scienza dell'informazione. A partire da una forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam a metà degli anni sessanta, all'attività accademica Chomsky affianca un notevole impegno politico e sociale. La costante e acuta critica nei confronti della politica estera di diversi paesi e, in particolar modo, degli Stati Uniti, così come l'analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale americana e mondiale.

Altri libri di Noam Chomsky

Capire il potere


Noam Chomsky
Net, 2002

copertina di Due ore di lucidità

Scheda del libro