Recensione

Mercedes Thompson lavora come meccanico nella zona degli Stati Uniti nota come Tri-City. Ma Mercedes è anche una skinwalker, ovvero è in grado di tramutarsi in coyote. La cosa non è poi così insolita nel mondo di Mercedes, abitato anche da licantropi, vampiri, streghe, in pratica il repertorio completo del fantasy classico. Il vicino di casa di Mercedes è Adam, il maschio Alfa del branco di lupi mannari di Tri-City, ovvero qualcuno a cui sarebbe meglio non pestare i piedi. Il fatto che Mercedes sia stata allevata da lupi mannari si rivela spesso utile in questo senso. Ma Mercedes deve fare i conti anche con la banda di vampiri locale, cui deve pagare regolarmente la protezione come a qualunque organizzazione malavitosa che si rispetti. Non potendosi permettere di pagare in contanti, Mercedes si limita a riparare le auto dei non-morti. Il suo contatto è Stefano Uccello, per gli amici Stefan. Ebbene si, stavolta abbiamo vampiri italiani. D'altronde sono praticamente dei gangster, quindi la scelta pare essere obbligata (pizza, mafia e mandolino, giusto?). Mercedes riesce bene o male a condurre la sua esistenza pacificamente, tentando di non mettersi contro nessuno dei gruppi della comunità soprannaturale di Tri-City. Ma le cose si complicano quando un giovane lupo mannaro, probabilmente appena tramutato, si presenta alla sua officina in cerca di lavoro. La cosa potrebbe darle problemi con Adam, poichè i lupi mannari sono molto territoriali, e tutti sono tenuti a presentarsi al maschio Alfa prima di entrare nel suo dominio. Ma le cose si complicano ulteriormente quando un insolito gruppo di umani e lupi mannari tenta di rapire il giovane, e Mercedes si trova costretta ad uccidere uno dei lupi mannari, per la somma gioia di Adam... Ebbene si, ci sono cascato un'altra volta. Un'altra saga Urban Fantasy. La prima cosa che mi è saltata all'occhio è che tutte queste saghe sembrano veramente fatte con lo stampino. Mi viene in mente un esempio lampante. Praticamente in TUTTE le saghe di questo genere che ho letto c'è una scena che sembra essere obbligatoria per legge: la visita da parte del protagonista al boss dei vampiri locale, con esiti pressochè identici (botte da orbi per tutti). In questo caso però la situazione è abbastanza curiosa, poichè il suddetto boss è la Signora Marsilia (e non ho tradotto niente, c'è scritto "Signora" anche in lingua originale), che non è la massaia del piano di sotto, ma una secolare vampira originaria di Milano, esiliata 200 anni prima dal Signore della Notte, il capo dei vampiri milanesi. Non so perchè, ma non sono riuscito a trattenere un sorriso... La morale di questa situazione di saghe fatte con la fotocopiatrice è questa: se l'autore/autrice non ha almeno un briciolo di talento, il risultato è immancabilmente una ciofeca. Fortunatamente non è questo il caso di Patricia Briggs. L'aspetto più interessante del romanzo è la descrizione piuttosto dettagliata e verosimile della struttura sociale dei licantropi, che è per certi versi più simile a quella di un branco di lupi che non alla società umana. Il ricorso alla violenza per risolvere qualsiasi questione non è infrequente, ma non viene dipinto come una barbarie, ma come una necessità, un dato di fatto da accettare, dovuto alla natura in parte animalesca dei licantropi. Il lupo mannaro non è quindi presentato come il mostro cattivo che il protagonista dovrà uccidere con i proiettili d'argento, ma semplicemente come un essere umano che deve scendere a patti con la sua metà "lupina", più istintiva, aggressiva e irrazionale. Per il resto la Briggs riesce a sfornare un onesto e godibilissimo romanzo di fantasy contemporanea, senza pretese di alta letteratura, ma senza nemmeno strafare o ricadere nei banali e scontati clichè del genere (il che non è poco). Quindi niente manipoli di eroi in missione per salvare il mondo, ma semplicemente una protagonista (credibile e ben caratterizzata) che si ritrova invischiata in una brutta situazione e cerca di cavarsi d'impiccio con il minimo dei danni per sè e per i suoi amici.


Quotes

"Humans, werewolves, or, apparently, vampires, it doesn't matter; get more than three of them together and the jockeying for power begins. "


foto di Patricia Briggs

Patricia Briggs

Patricia Briggs is an award winning fantasy author known for her lifelike characters and humorous dialogue. She was born in Butte, Montana, and lived in various cities in the Pacific Northwest before returning to her home town.

Altri libri di Patricia Briggs

Iron kissed


Patricia Briggs
Ace, 2008

copertina di Moon called

Scheda del libro

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