Recensione

Harry Dresden, l'unico mago presente sull'elenco telefonico di Chicago, deve fare i conti con il suo nuovo status di Warden del consiglio bianco. Ciò comporta, ad esempio, assistere impotente all'esecuzione di un adolescente, accusato dal consiglio di aver usato magia nera.

Harry non accetta questo tipo di azione da parte del consiglio, poichè egli stesso si è ritrovato nella stessa situazione da giovane, quando fu costretto ad uccidere il suo mentore per legittima difesa, usando appunto la magia nera. E la situazione certo non migliora quando gli viene richiesto di indagare su dei presunti episodi di utilizzo di magia nera avvenuti recentemente in città.

Harry si mette subito all'opera, ma le indagini prendono una direzione del tutto inaspettata, coinvolgendo Molly Carpenter, figlia adolescente di Michael, cavaliere della croce nonchè amico di Harry.

L'influenza che mi aveva portato a leggere Stormfront è durata più del previsto, quindi mi sono lanciato nella lettura del resto della saga. Tutto sommato sono contento che i bacilli influenzali si siano dimostrati più duri del previsto da sterminare.

Non male. Butcher, anzichè perdersi nella banalità e ripetitività tipiche delle saghe di questo tipo, si accorge degli errori commessi nei primi volumi, e riesce più che dignitosamente a rimettersi in carreggiata. In ogni volume viene aggiunto qualche tassello in più al background della "Chicago soprannaturale" di Harry Dresden; presi singolarmente, nessuno di questi tasselli risulta originale o innovativo, ma Butcher è molto bravo nel mescolare una gran numero di questi elementi "già visti", ricavandone un qualcosa con una personalità distinta e ben delineata.

Butcher è anche molto bravo nel gestire il suo personaggio principale; difficile non rimanere emotivamente coinvolti dall'incredibile succedersi di sfighe che immancabilmente affliggono il povero Harry. La narrazione in prima persona ci dà sempre un'idea fin troppo chiara di quello che passa per la testa di Harry, e dopo 8 volumi sembra davvero di conoscerlo, come se fosse il classico amico che si incontra la sera al pub, il bravo ragazzo perseguitato dalla sfortuna che si farebbe di tutto per aiutare.

La saga non è però esente da svarioni; mi viene in mente la scena di "Dead beat" in cui Harry vaga per la città sul dorso di un enorme quanto improbabile tirannosauro-zombie. Sembra una scena da B-movie holliwoodiano. C'è a chi piace questa roba, a me sembra solo una grossa caduta di stile. De gustibus.

In conclusione, mi sento di consigliare questa serie soprattutto a chi ama il genere urban-fantasy; non siamo di fronte a letteratura di alto livello, ma se cercate un po' di sano ed onesto svago, non troppo impegnativo o cervellotico, la saga di Butcher è l'ideale.


foto di Jim Butcher

Jim Butcher

Jim Butcher is a martial arts enthusiast with fifteen years of experience in various styles including Ryukyu Kempo, Tae Kwan Do, Gojo Shorei Ryu, and a sprinkling of Kung Fu. He is a skilled rider and has worked as a summer camp horse wrangler and performed in front of large audiences in both drill riding and stunt riding exhibitions. Jim enjoys fencing, singing, bad science fiction movies and live-action gaming. He lives in Missouri with his wife, son, and a vicious guard dog. Jim goes by the moniker Longshot in a number of online locales. He came by this name in the early 1990's when he decided he would become a published author. Usually only 3 in 1000 who make such an attempt actually manage to become published; of those, only 1 in 10 make enough money to call it a living. The sale of a second series was the breakthrough that let him beat the long odds against attaining a career as a novelist. All the same, he refuses to change his nickname.

Altri libri di Jim Butcher

Storm front


Jim Butcher
Roc, 2000

copertina di Proven guilty

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