Recensione

Anni '70. Casaubon, Diotallevi e Belbo lavorano in una piccola casa editrice milanese, che inizia a specializzarsi in pubblicazioni esoteriche. E così un po' per lavoro, un po' per scherzo, i tre iniziano un curioso gioco, che definiscono "il Piano": reinterpretare gli ultimi sei secoli di storia nell'ottica del misterioso complotto che avrebbe avuto origine con Cavalieri Templari, ai tempi delle Crociate.

Tutto ha inizio con il colonnello Ardenti, misterioso individuo che si presenta negli uffici della casa editrice con un manoscritto che rivelerebbe l'esistenza un piano segreto di dominazione del mondo iniziato dai templari sei secoli addietro; di fronte all'imminente smantellamento del loro ordine da parte di re Filippo, i templari, custodi di un segreto che potrebbe dare il potere assoluto, suddividono questa conoscenza in sei parti, ognuna affidata alla custodia di un distinto gruppo. Ogni 120 anni, la notte di san giovanni, è previsto un incontro tra due di questi gruppi, in modo da ricostruire lentamente l messaggio originale.

Ma, iniziato come scherzo goliardico, il Piano inizia gradualmente a diventare qualcosa di più; ogni nuovo pezzo del puzzle che trova un suo posto nel disegno globale della storia, non fa che aumentare l'irrequietezza dei tre amici, che cominciano a temere di essersi infilati in un affare più grande di loro...

Ho affrontato questo romanzo perfettamente consapevole del fatto che non avrei potuto nemmeno lontanamente sperare di comprenderne tutti gli aspetti; ogniqualvolta (ovvero molto molto spesso) mi imbattevo in qualche riferimento a personaggi e/o avvenimenti storici a me oscuri, tiravo dritto senza farmi troppi problemi, accontentandomi di afferrare il disegno globale. Questo probabilmente è l'unico approccio possibile alla maggior parte dei lettori (ovvero tutti coloro che non abbiano una vasta cultura negli studi umanistici in generale).

Sia chiaro comunque che il romanzo rimane pienamente apprezzabile anche affrontandolo in questo modo. Non è necessario avere una laurea in storia e filosofia per afferrare il messaggio dell'autore.

Con questa premessa, mi sono lanciato nella lettura, e sono da subito rimasto piacevolmente sorpreso; Eco, pur subissando fin dal'inizio il lettore con le nozioni più disparate di storia, filosofia, cabbala ebraica e quant'altro, riesce sempre a mantenerne alta l'attenzione. Ammesso ovviamente che si abbia almeno un minimo interesse per gli argomenti trattati.

Lentamente, Eco riesce a costruire il mosaico del Piano dei Templari, i cui tasselli sono rappresentati dagli avvenimenti storici degli ultimi 600 anni. Tutto trova una sua collocazione naturale, a partire dalla persecuzione dei Templari stessi, fino ad arrivare ad Hitler e alla seconda guerra mondiale (e forse anche oltre...).

Questo mosaico è talmente ben documentato e presentato da risultare perfettamente credibile. O almeno credo, dato che non sono certo in grado di giudicare l'attendibilità delle fonti citate. Per quello che ne so Eco potrebbe essersi inventato tutto quanto, ma se anche fosse, non è questo il punto. Il bello è vedere tutto il Piano crollare come un castello di carte, abbattuto dalla compagna di Casaubon, come arma soltanto un briciolo di buonsenso.

Ma nonostante ciò, c'è chi non può accettare che non ci sia nessun Mistero Supremo da svelare, c'è chi ha bisogno di un complotto superiore per giustificare i propri fallimenti, il proprio vuoto interiore. Ma Casaubon ed i sui amici lo capiranno troppo tardi, e ne pagheranno le conseguenze. Se questo non è un avvertimento....

Non fatevi spaventare dalla fama di "mattone" di questo romanzo, e affrontate la lettura senza farvi troppi problemi se non capite qualcosa. E' un'esperienza che va fatta. L'unico problema con opere di questo calibro è che i prossimi 2/3 libri che leggerò sicuramente mi sembreranno delle ciofeche pazzesche. Inevitabile finchè il ricordo del Pendolo rimarrà fresco nella memoria...


foto di Umberto Eco

Umberto Eco

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo e scrittore italiano. Autografo di Eco apposto all'edizione tedesca di Arte e bellezza nell'estetica medievale. Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell'Università di San Marino. Dal 2008 era professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna. Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco era socio dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

copertina di Il pendolo di foucault

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