Recensione

Se cercate sull'elenco telefonico di Chicago sotto la voce “Maghi”, troverete un solo nominativo, quello di Harry Dresden. Harry è l'unico mago professionista della città che, previo compenso, mette a disposizione le sue capacità a chiunque ne abbia bisogno. Ma qui si parla di magia vera, non di giochi di prestigio o cartomanzia coi tarocchi. Harry è una sorta di investigatore privato che si occupa di casi “fuori dal comune”. Ovviamente, la maggior parte della gente lo crede un pazzo o un ciarlatano...

Il principale cliente di Harry è nientemeno che il dipartimento di polizia di Chicago, in particolare il tenente Karrin Murphy, capo della squadra speciale cui vengono sbolognati tutti i casi più “insoliti”.

Murphy si rivolge a Harry per avere il suo aiuto nelle indagini relative ad un duplice omicidio; un uomo ed una donna sono stati uccisi in un hotel mentre si stavano ehm... divertendo. La cosa insolita riguarda le modalità dell'omicidio: i loro cuori sembrano infatti essere letteralmente esplosi nel loro petto. Harry capisce subito che si tratta di magia nera, e le indagini hanno inizio...

Ho letto questo libro dopo aver visto i primi due episodi dell'omonima serie tv di sci-fi channel. Non che i suddetti episodi mi avessero colpito particolarmente, ma mi hanno incuriosito quel tanto che basta. Mi sono detto “L'idea non è male, chissà che i libri non siano meglio...”. Però in fondo in fondo già sapevo cosa avrei trovato: una sorta di clone della serie di romanzi di Anita Blake (che detesto visceralmente).

Dopo aver letto qualche decina di pagine ho pensato “Ok, avevo ragione”. Ma per qualche misterioso motivo ho continuato a leggere. Forse perchè ero bloccato a letto con l'influenza ed un mal di testa atroce, e non mi andava di leggere nulla di troppo impegnativo.

La cosa che trovo più fastidiosa nei romanzi di questo tipo è che non cambia mai nulla. Nel senso che alla fine della storia, dopo indescrivibili e funamboliche peripezie, dopo aver rischiato la pelle in un numero indefinito di situazioni, il protagonista si ritrova immancabilmente nella stessa situazione da cui era partito. Il che dà un certo senso di inutilità a tutta la storia.

Altro difetto, forse ancora più grave, è la permanente e fastidiosissima sensazione che tutti i dialoghi siano “finti”, una sorta di teatrino imbastito ad uso e consumo del lettore. Come quando si guarda un film mal recitato, in cui gli attori si voltano verso la macchina da presa per essere inquadrati meglio. Insomma, non mi sembra molto credibile che in qualunque situazione i protagonisti abbiano voglia di piazzare la battuta sarcastica, se non appunto, per uso e consumo del lettore, con l'unico scopo di rendere la lettura più scorrevole, ma senza una effettiva funzione nella narrazione.

Ok, basta. Ci sto andando un po' troppo pesante. Questo romanzo non è poi così malaccio come potreste pensare a questo punto. Forse perchè, come ho detto, ho iniziato la lettura piuttosto prevenuto, e mi aspettavo una ciofeca tipo “nodo di sangue”. In parte in effetti è stato così, ma qualcosa di meglio qui lo si può trovare. L'autore innanzitutto sembra essere un po' più dotato della Hamilton, ed il mix tra fantasy e noir/hardboiled tutto sommato funziona abbastanza bene. Non aspettatevi nulla di particolarmente profondo, però.


foto di Jim Butcher

Jim Butcher

Jim Butcher is a martial arts enthusiast with fifteen years of experience in various styles including Ryukyu Kempo, Tae Kwan Do, Gojo Shorei Ryu, and a sprinkling of Kung Fu. He is a skilled rider and has worked as a summer camp horse wrangler and performed in front of large audiences in both drill riding and stunt riding exhibitions. Jim enjoys fencing, singing, bad science fiction movies and live-action gaming. He lives in Missouri with his wife, son, and a vicious guard dog. Jim goes by the moniker Longshot in a number of online locales. He came by this name in the early 1990's when he decided he would become a published author. Usually only 3 in 1000 who make such an attempt actually manage to become published; of those, only 1 in 10 make enough money to call it a living. The sale of a second series was the breakthrough that let him beat the long odds against attaining a career as a novelist. All the same, he refuses to change his nickname.

Altri libri di Jim Butcher

Proven guilty


Jim Butcher
Roc, 2006

copertina di Storm front

Scheda del libro

Generi