Recensione

Charlie Gordon non è un tipo molto sveglio. Fin dalla nascita ha sempre saputo che gli altri, le persone normali, erano capaci di fare cose per lui irraggiungibili. Ma Charlie non è uno che si arrende, e dopo il lavoro frequenta una scuola serale per imparare a leggere e a scrivere. E non importa se i risultati sono scarsi, perchè lui ce la mette tutta, e la sua insegnante lo sa, e lo apprezza per questo. E sarà proprio la sua insegnante a fare il suo nome ad alcuni medici, in cerca di un soggetto da sottoporre ad un esperimento molto particolare, un'operazione che può triplicare l'intelligienza. Ma Charlie viene avvertito che ci sono dei rischi, perchè gli effetti dell'operazione possono essere temporanei, sebbene l'ultimo tentativo effettuato sul topo Algernon abbia ottenuto effetti permanenti . Ma a Charlie non importa dei rischi, non gli sembra vero che gli venga data un'occasione per diventare come tutti gli altri, e magari anche migliore... Questo racconto è una vera chicca, un piccolo gioiellino che sa toccare le corde giuste e riesce a commuovere con una faciltà e semplicità sorprendenti. Il racconto è presentato come una sorta di diario, un resoconto che Charlie tiene per conto dei suoi medici. Le prime pagine del diario sono del tutto sgrammaticate, zeppe di errori ortografici (ma sempre perfettamente comprensibili). Poi, dopo l'operazione si hanno i primi miglioramenti: gli errori ortografici scompaiono gradualmente, compaiono i primi segni di punteggiatura; anche le capacità di ragionamento di Charlie migliorano a vista d'occhio. I suoi progressi sono impressionanti, e lo portano a raggiungere e superare le persone che gli stanno intorno, oltrepassando la soglia della genialità. Ma proprio quando Charlie è all'apice delle sue facoltà mentali succede il peggio: Algernon il topo comincia a peggiorare rapidamente, fino a regredire allo stadio iniziale. Ed è proprio questa la parte migliore del racconto, quando Charlie sente lentamente svanire le sue capacità mentali, con la piena consapevolezza di ciò che gli sta succedendo e di ciò che lo aspetta. Impossibile non essere toccati dalle sue parole finali (lo so sto spoilerando, ma questa volta non posso farne a meno): "And P.S. please tell Dr Nemur not to be such a grouch when pepul laff at him and he would have more friends. Its easy to make friends if you let pepul laff at you. Im going to have lots of friends where I go. P.P.S. Please if you get a chanse put some flowers on Algernons grave in the bakyard..."

copertina di Fiori per algernon

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