Recensione

Alcuni secoli nel futuro, l'uomo ha imparto a spostarsi istantanemente nello spazio con la sola forza della mente. Questa abilità si chiama Jaunte (dal nome del primo uomo a compiere il “balzo”), e permette alle persone di percorrere anche diverse centinaia di chilometri alla velocità del pensiero.

Gulliver Foyle è un marinaio a bordo di una nave stellare; una soldato come tanti, incarnazione della mediocrità più assoluta. Finchè un giorno accade qualcosa che lo scuoterà nel profondo; la Nomad, la nave su cui presta servizio, viene attaccata e semidistrutta; Gully è l'unico supersite, e si ritrova intrappolato a bordo del relitto della nave, vivendo di espedienti, in continua lotta per la sopravvivenza. Ma la salvezza sembra a portata di mano quando un'altra nave, la Vorga, si avvicina al relitto, esaminandolo accuratamente.

Gully è sicuro di essere ormai salvo, la sua presenza non può essere passata inosservata, quindi è grande la sua incredulità quando la Vorga riprende la sua rotta, abbandonandolo al suo destino. Di fronte a questo evento sconvolgente, qualcosa scatta dentro Gully, una determinazione che non credeva di avere, alimentata dalla rabbia e dalla voglia di vendetta verso la Vorga, che si trasforma in una vera e propria ossessione che rischia di consumarlo, insieme a tutti coloro che hanno la sfortuna di incrociare a sua strada...

Le idee brillanti abbondano in questo romanzo, anzi, forse ce ne sono fin troppe perchè sia possibile farle convivere tutte con coerenza ed equilibrio. Fin dall'inizio ho avuto l'impressione che Bester facesse un po' fatica a barcamenarsi tra le sue continue trovate e gli innegabili colpi di genio, frutto indubbiamente di una fantasia fuori dal comune; l'ambientazione che ne risulta mi è sembrata però poco vivida, forse perchè rappresentata unicamente dall'accostamento di queste trovate, e non da un vero e proprio ritratto completo ed organico di una ipotetica società del futuro.

Si tratta comunque, in utima analisi, di un romanzo d'avventura, che non è esattamente il mio genere ideale. Ammetto infatti di aver fatto un po' fatica ad arrivare in fondo, con l'esclusione delle ultime decine di pagine, davvero ottime e ricche di spunti di riflessione, e che consentono all'intero romanzo di fare un discerto balzo di qualità.


Quotes

"So, in five seconds, he was born, he lived, and he died. After thirty years of existence and six months of torture, Gully Foyle, the stereotype Common Man, was no more.The key turned in the lock of his soul and the door was opened. What emerged expunged the Common Man forever."

"This war (like all wars) was the shooting phase of a commercial struggle."

"[...] No more telling the children what's best for them to know. Let 'em all grow up. It's about time."

"I've handed life and death back to the people who do the living and dying."

"It isn't necessary to have something to believe in. It's only necessary to believe that somewhere there's something worthy of belief."

"Gully Foyle is my name And Terra is my nation. Deep space is my dwelling place, The stars my destination."


foto di Alfred Bester

Alfred Bester

Nato a New York nel 1913, si formò all'università della Pennsylvania dove studiò scienze e chimica. Sposò nel 1936 Rolly Goulko e divenne scrittore professionista dopo aver vinto un concorso letterario per dilettanti nel 1939 con "The Broken Axiom", racconto pubblicato su Thrilling Wonder Stories. Continuò a pubblicare brevi racconti collaborando con Astounding Science-Fiction e, dal 1942, con la DC Comics, scrivendo storie di Superman, Lanterna Verde (Green Lantern) ed altri. Bester scrisse anche per Lee Falk, dedicandosi a personaggi come l'Uomo Mascherato (The Phantom) e Mandrake il mago (Mandrake the Magician). Bester terminò la sua collaborazione con Astounding intorno al 1950 quando il suo curatore John Campbell fu distratto da L. Ron Hubbard e dal gruppo Dianetics, precorritore di Scientology. Fu così che Bester iniziò a scrivere per Galaxy Magazine, dove trovò in H. L. Gold un eccellente curatore ed un ottimo amico. Il suo primo romanzo fu Destinazione stelle (The Stars My Destination; il romanzo è stato pubblicato sotto vari titoli: Tiger! Tiger!, Hell's my Destination, The Burning Spear; in Italia anche come La tigre della notte). Il suo libro più famoso è L'uomo disintegrato (The Demolished Man), pubblicato nel 1953 negli Stati Uniti e vincitore della prima edizione del Premio Hugo come miglior romanzo dell'anno.

copertina di Destinazione stelle

Scheda del libro

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