Recensione

In un futuro prossimo, il problema delle carestie affligge gran parte della popolazione mondiale. Per farvi fronte, viene deciso di sterminare tutti gli insetti del pianeta, colpevoli di togliere letteralmente il cibo di bocca agli esseri umani. Inizia quindi una vera e propria crociata, della quale i cinesi sono i primi sostenitori, nonché i primi a portarla a termine con successo.

Sull'esempio cinese, anche altre nazioni iniziano a sterminare sistematicamente gli insetti; tra queste vi è il Brasile, che istituisce un corpo speciale, i bandeirantes, il cui compito è di disinfestare la nazione.

Tutto sembra procedere secondo i piani, finchè gli stessi bandeirantes cominciano a riportare di episodi che li hanno visti di fronte ad insetti d dimensioni enormi, che causano diverse vittime tra le loro fila.

Nessuno però crede loro, poiché gli entomologi sostengono fermamente l'impossibilità fisica per un insetto di raggiungere tali dimensioni; i bandeirates vengono addirittura accusati di voler volutamente rallentare l'opera di disinfestazione, in modo da poter prolungare il loro mandato.

Joao Martinho, Jefe del corpo dei bandeirantes, si trova così a dover fronteggiare una situazione quantomeno delicata: da una parte i suoi uomini rischiano costantemente la vita affrontando questi mostruosi insetti giganti; dall'altra deve scontrarsi con il suo stesso padre, prefetto della regione, che rifiuta di credere ai racconti del figlio, preoccupato soprattutto delle conseguenze politiche che tali avvenimenti, se verificati, avrebbero per lui.

Come se non bastasse, il dottor Travis Huntington Chen-Lu, direttore distrettuale dell'Orgnizzazione Internazionale per l'Ecologia, ingaggia la bella entomologa Rhin Kelly affinchè usi il suo fascino per manipolare il malcapitato Joao, in modo da farne comodamente il capo espiatorio per la difficile situazione.

I tre si troveranno però a dover fare i conti con qualcosa di impensabile, una sorta di mente-alveare sviluppata dagli insetti per far fronte alla minaccia degli esseri umani...

Il romanzo in sé non sarebbe neanche malaccio, se non fosse per l'enorme buco di sceneggiatura che fa perdere di credibilità a tutta la storia: quale pazzo suicida e masochista vorrebbe sterminare tutti gli insetti (ammesso che ciò sia possibile), sconvolgendo l'intero ecosistema planetario con effetti imprevedibili ma sicuramente catastrofici? Qualunque incompetente in materia (senza necessità di essere entomologi...) sa bene che ogni specie ha una funzione ben precisa nel proprio ecosistema, e che spezzare anche un solo anello della catena ha effetti disastrosi anche su tutte le altre specie. Il fatto che illustri entomologi del futuro non facciano caso ad un simile “particolare” è davvero poco credibile.

Per il resto il romanzo non sarebbe neanche troppo male, sebbene Hebert sia comunque decisamente sottotono rispetto alle sue opere migliori. Buona parte del romanzo descrive la disperata fuga dalla giungla infestata dagli insetti da parte die tre protagonisti; si tratta di una analisi molto interessante della psiche dei tre personaggi (compito nel quale Herbert eccelle come sempre), costretti a collaborare per sopravvivere, ma sempre divisi da scopi e principi etici diametralmente opposti.

Alla lunga però questa parte si fa un po' troppo pesantuccia, data la estrema scarsità di avvenimenti, e la lettura procede un po' a fatica. Consiglio questo romanzo solo ai fan incalliti di Herbert.


Quotes

"That's foolishness, Joao thought. Who ever stops before it's too late?"

"Fear is the penalty of consciousness forced to stare at itself."

"“Really, I'm quite uncomplicated; it's not difficult to understand me” Chen-Lu said. “That's one of the most complicated statements any man ever made”"

"You God-fearing fools, all of you chanting 'Thou hast being God!' There couldn't be a god wothout man! A god wouldn't know he existed if it weren't for man! I there was a god... this universe is his mistake!"


foto di Frank Herbert

Frank Herbert

Frank Patrick Herbert nasce nel 1920 a Tacoma, nello stato di Washington. Pur non essendo un vero scienziato, studia attivamente Geologia Sottomarina, Psicologia, Antropologia, Ecologia, Navigazione e Botanica. Inizia la carriera di scrittore di fantascienza nel 1952, su Startling Stories col racconto "Looking for Something?", ottenendo subito attenzione ed apprezzamento da parte dei lettori. Nei dieci anni successivi è corrispondente dalle maggiori città statunitensi della costa occidentale per l'Examiner di San Francisco, e continua a scrivere racconti. Il grande successo arriva nel 1963 col suo primo romanzo, "Dune" (pubblicato inizialmente in due parti su Analog SF di John W. Campbell jr.) col quale l'autore dà vita all'omonimo e famoso ciclo, suggestivo affresco di un meraviglioso universo e di una civiltà futura, in cui dispiega al meglio tutte le sue qualità di studioso. Frank Herbert muore l'11 febbraio 1986 a Madison, nel Wisconsin.

Altri libri di Frank Herbert

copertina di Il cervello verde

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