Recensione

Fat Charlie è un comune impiegato londinese che conduce la più normale delle esistenze; ha un lavoro che detesta (anche se non riesce ad ammetterlo); ha un padre che non perde occasione per metterlo in imbarazzo davanti a tutti, e con il quale ha perso i contatti da anni proprio per questo motivo; sta per sposarsi con una ragazza che non è poi così sicuro di amare; la sua futura suocera è un autentico vampiro succhiasangue che fa di tutto per allontanarlo dalla figlia. Niente di particolare insomma. Finchè Fat Charlie non riceve la notizia della morte del padre.

Tornato in Florida, sua terra natale, per il funerale, egli si troverà in un batter d’occhio l’esistenza stravolta da un fratello che non sapeva neppure di avere, e dalla rivelazione che in realtà sua padre è (o era?) nientemeno che la divinità Anansi, cui appartengono tutte le storie e le canzoni…

I rapporti con il fratello, apparentemente l’unico dei due ad aver ereditato le capacità del divino genitore, si riveleranno ben presto problematici; Spider (così si chiama il fratello) si appropria infatti letteralmente della vita di Fat Charlie (fidanzata compresa), suscitando le ire del malcapitato fratello. Ma sbarazzarsi di Spider si rivelerà essere impresa non facile, tanto che Fat Charlie dovrà ricorrere ad un “intervento divino”, dagli esiti però piuttosto imprevedibili…

Questo “Anansi boys” riprende quella che è l’idea di base di “American gods”, proponendo le gesta di divinità più o meno antropomorfe che si confondono tra la gente comune, finendo inevitabilmente per sconvolgerne la vita. Il tono qui però è del tutto diverso, più leggero, scanzonato, ironico, con un protagonista simpatico ed un po’ impacciato con il quale è facile immedesimarsi. Per il resto è il solito Gaiman (il che è senz’altro una nota positiva). Non so perché, ma mi trovo sempre in difficoltà quando devo descrivere le sensazioni che trasmettono le sue opere. Hanno un che di indefinibile, sfuggente: anche le situazioni più semplici e comuni contengono un qualche elemento bizzarro, inaspettato, imprevedibile, che conferisce quella sensazione onirica che è un po’ il marchio di fabbrica di Gaiman. E poi di certo non manca quello che è un altro elemento cardine di tutte le opere di Gaiman: il piacere puro e semplice di raccontare una storia.


Quotes

"It begins, as most things begin, with a song."

"You want to know if Anansi looked like a spider? Sure he did, except when he looked like a man. No, he never changed his shape. It's just a matter of how you tell the story. That's all."

"Pain shared, my brother, is pain not doubled, but halved."

"Fat Charlie's dressing gown came through the door. There was a girl inside it."

"A god's relationship to the world, even a world in which he was walking, was about as emotionally connected as that of a computer gamer playing with knowledge of the overall shape of the game and armed with a complete set of cheat codes."

"Fat Charlie saw one thing with his eyes, and he saw something else with his mind, and in the gulf between the two things, madness waited."

"Ah well, she thought. Being dead is probably just like everything else in life: you pick some of it up as you go along, and you just make up the rest."

"Even a world populated exclusively with castles and cockroaches and people named K was preferable to a world filled with malignant birds that whispered his name in chorus."

"People respond to the stories. They tell them themselves. The stories spread, and as people tell them, the stories change the tellers."

"Yup. I'm dead. Figure I'll stay dead for a lickle while. If you don't die now and again, people start takin' you for granted."

"The important thing about songs is that they're just like stories. They don't mean a damn unless there's people listenin' to them."

"Some hats can only be worn if you're willing to be jaunty, to set them at an angle and to walk beneath them with a spring in your stride as if you're only a step away from dancing."

"They turned together, turned in a direction that wasn't usually there, and they walked away from the Williamstown high street."


foto di Neil Gaiman

Neil Gaiman

Nato in Inghilterra, padre di tre figli e padrone di sette gatti, comincia la sua carriera come giornalista. Scrive racconti di fantascienza per riviste erotiche e sceneggiature per fumetti. Arriva alla DC Comics durante la cosiddetta british invasion (invasione britannica) degli anni ottanta, insieme a Grant Morrison, Jamie Delano, Peter Milligan, Millis, Alan Grant, Wagner ecc.) e debutta con Black Orchid, un oscuro personaggio della DC, che trasforma completamente. Ottiene la consacrazione come sceneggiatore di fumetti grazie a Sandman, noto personaggio della linea Vertigo, sotto-etichetta della DC Comics. Il numero 19 di The Sandman dal titolo A Midsummer Night's Dream vinse il premio Nebula nel 1990, come miglior racconto breve di fantascienza. Tra le sue opere più importanti c'è The Book of Magic che ridefinisce i personaggi mistici e magici della Dc Comics che ha lanciato una serie spin off scritta da John Ney Reiber. I fumetti di The Sandman, e gran parte di quelli di Gaiman, sono editi, in Italia dalla Magic Press, che ha anche edito una delle sue opere preferite: Mr. Punch, realizzata con Dave McKean. Da ricordare anche il suo ciclo di Miracleman (17-24) pubblicato dalla Eclipse di cui rimangono inediti gli ultimi numeri che Gaiman vorrebbe far pubblicare. Gaiman ha scritto anche romanzi, sceneggiature televisive, favole e storie per l'infanzia (da segnalare I lupi nei muri, recentemente pubblicato anche in Italia), drammi radiofonici e testi per canzoni. Neil Gaiman. Neil Gaiman. Tra i suoi romanzi si ricordano Nessun dove (Neverwhere), nato come serie televisiva, edito in Italia da Fanucci, Stardust, anche questo uscito per la Magic Press, e Good Omens, scritto a quattro mani con Terry Pratchett. Molte delle sue storie brevi sono state raccolte in Smoke and Mirrors: Short Fictions and Illusions. Il suo romanzo, American Gods, pubblicato in Italia da Arnoldo Mondadori Editore, venne premiato con un Hugo quale miglior romanzo. Da segnalare anche la sua collaborazione con il musicista Alice Cooper, per il quale ha scritto il concept album The Last Temptation (di cui esiste anche un adattamento a fumetti della Marvel Comics, poi riproposto dalla Dark Horse Comics). Il suo ultimo lavoro è 1602, fumetto scritto per la Marvel Comics (edito in Italia in volumi distribuiti nelle fumetterie dalla Panini Comics) e disegnato da Andy Kubert, in cui riscrive l'intero universo Marvel, ma ambientandolo nell'anno 1602. Nel 2006 sono stati annunciati due nuovi progetti per la Marvel Comics.

copertina di I ragazzi di anansi

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