Recensione

Isaac Dan der Grimnebulin è uno scienziato le cui idee sono in controtendenza rispetto ai dogmi imposti dalla comunità scientifica della città-stato di New Crobuzon; Isaac è quindi una sorta di outsider, che conduce le sue ricerche in modo indipendente, ma in totale libertà.

Un giorno si presenta alla sua porta Yagharek, un garuda (sorta di uomo uccello) che gli propone una sfida che potrebbe rivelarsi la più importante della sua carriera di scienziato. Le ali di Yagharek sono infatti state strappate dal suo corpo, come punizione per un crimine da egli commesso. L’uomo uccello chiede ad Isaac di farlo tornare a volare.

Isaac si appassiona subito al caso, ed inizia a procurarsi esemplari di tutte le specie volanti che abitano New Crobuzon, con l’intento di studiarli. Tra questi è presente uno strano bruco, la cui metamorfosi causerà non pochi problemi ad Isaac e a tutta New Crobuzon…

E’ evidente fin dalle prime pagine che l’ambientazione creata da Mièville è qualcosa di decisamente nuovo ed originale, dal sapore vagamente steampunk, ma sarebbe riduttivo limitarla ad un solo genere. Il mondo di New Crobuzon è assurdo ma allo stesso tempo dotato di una sua perversa razionalità: un’accozzaglia solo all’apparenza caotica di cyborg a vapore e taumaturgia, costrutti senzienti e ragni mistici, calcolatori a valvole e uomini-cactus, fantascienza e fantasy. Un susseguirsi di trovate a volte geniali che spesso finiscono per rubare la scena alla trama vera e propria.

Si, perché a ben vedere la storia si riduce ben presto ad una semplice caccia al mostro, che, per quanto ben raccontata e sviluppata, lascia un po’ di amaro in bocca; ho come avuto l’impressione che tanta fatica e tante splendide idee sfornate per creare una ambientazione così innovativa, siano un po’ state sprecate per una trama piuttosto banale.

Altro difetto riguarda l’eccessiva lunghezza del romanzo. Quasi 700 pagine mi sono sembrate davvero troppe per raccontare una trama tutto sommato piuttosto lineare. Molte di queste pagine se ne vanno nelle (troppo) frequenti descrizioni delle vie e viuzze di New Crobuzon, decine e decine di nomi di luoghi che lasciano un po’ il tempo che trovano.

Questi tutto sommato sono gli unici difetti che riesco a trovare, per il resto il romanzo è ben scritto, con uno stile graffiante, incisivo e già ben delineato nonostante la giovane età dell’autore. Mièville è nato del 1972 (ha solo 4 anni più di me, accidenti a lui che invidia!) ed è quindi solo all’inizio della sua carriera. Si vede subito che è uno che scrive perché ha davvero qualcosa da dire, non lo fa solo per riempire le pagine. Se queste sono le sue prime opere, tra una decina d’anni, quando il suo stile sarà più maturo, potrà dare grosse soddisfazioni ai suoi lettori.


Quotes

"I think of myself as the main station for all the schools of thought. Like Perdido Street Station."

"They drink the peculiar brew that results from self-reflexive thought, when the instinct and needs and desires and intuitions are folded in on themselves and we reflect on our thoughts and then reflect on the reflection, endlessly…"

"What was an experience becomes a dream and then a memory. I cannot see the edges between the three."

"I was born of an error, in a dead space where the citizens discard what they do not want."

"I do not dream, der Grimnebulin, I am a calculating machine that has calculated how to think."

"I turn and walk into my home, the city, a man."


foto di China Mièville

China Mièville

China Tom Miéville (Norwich, 6 settembre 1972) è uno scrittore inglese di romanzi di fantasy e fantascienza. Ama descrivere le sue opere come "new weird" (in omaggio a scrittori delle riviste pulp e horror come Howard Phillips Lovecraft), e appartiene a un gruppo eterogeneo di scrittori definito talvolta New Weird che stanno cercando di liberare la fantasy dai cliché di genere e commerciali degli epigoni di Tolkien.

Altri libri di China Mièville

Il treno degli dèi


China Mièville
Fanucci, 2004

Looking for jake


China Mièville
Del Rey Books, 2005

copertina di Perdido street station

Scheda del libro

Generi