Recensione

Genly Ai è l'Inviato dell'Ecumene (la lega che riunisce i mondi abitati dall'uomo) su Gethen, un pianeta che sta attraversando un'era glaciale. I suoi abitanti sono ermafroditi, ed una volta al mese, durante il kemmer (il periodo dell'accoppiamento) essi subiscono una mutazione fisica, assumendo solo in tale periodo il ruolo di Uomo o Donna.

La missione di Genly Ai è quella di stabilire un primo contatto con gli abitanti del pianeta, e convincere i governi delle varie nazioni ad entrare a far parte dell'Ecumene. Il compito sarebbe già di per sè tutt'altro che semplice, ma Genly dovrà anche confrontarsi con una società completamente diversa, poichè non basata sulle relazioni fra i sessi.

A rappresentare queste differenze è il suo complesso rapporto con il primo ministro della nazione di Karhide, Lord Estraven, l'altro protagonista della storia.

Dopo aver letto il primo capitolo, quindi prima ancora di avere un'idea chiara della trama, il mio primo pensiero è stato: "Wow, questa tizia sa davvero scrivere!". La Le Guin ha la straordinaria capacità di riuscire a creare nella mente del lettore un'immagina chiara e definita di un personaggio, un ambiente, una situazione, utilizzando solo una o due frasi, laddove un autore medio avrebbe bisogno di un intero paragrafo. Questa capacità si può probabilmente riassumere in una parola: talento. E per ora mi riferisco solamente alle doti narrative, l'aspetto più prettamente "tecnico" della scrittura, la "forma".

Ma non ci è voluto molto per capire che questo talento si estende anche alla "sostanza", in questo caso all'abilità nella ricostruzione della struttura sociale di un mondo immaginario, che qui raggiunge doti di realismo che raramente ho visto in un romanzo. L'attenzione non viene posta tanto sulla struttura degli organi di governo e delle istituzioni, quanto sulle norme e consuetudini che regolano i rapporti tra gli individui.

Provate ad immaginare come potrebbe essere fatta una società in cui non c'è distinzione fra i sessi. Prima di inizare a leggere il romanzo ho tentato di farmene un'idea, ma mi sono trovato in grossa difficoltà, tanto è radicata ed importante la distinzione nel nostro modello sociale. La Le Guin riesce egregiamente in questa impresa, dipingendo una società apparentemente simile alla nostra, ma in realtà profondamente diversa, rendendo perfettamente quel conseguente senso di alienazione che accompagna Genly Ai durante tutta la sua missione.

Al centro della vicenda c'è il complesso rapporto tra Genly Ai ed Estraven; i due si troveranno a dover affrontare un lunghissimo viaggio attraverso un ghiacciaio, completamente isolati ed in costante pericolo di vita. I due saranno quindi costretti ad imparare a fare affidamento l'uno sull'altro, a creare un legame, che permetterà in seconda analisi a Genly Ai di portare a termine la sua missione; tuttavia rimarrà fino alla fine tra i due una parziale incapacità di comprendersi a fondo, di capire veramente i comportamenti e le reazioni dell'altro, così come è giusto che sia tra due individui apparteneneti a società aliene.

Ciò tuttavia non impedirà loro di stablire un legame profondo, che travalica i concetti di amicizia o di amore verso il partner, diventando qualcosa di completamente nuovo. Un romanzo coinvolgente ed emozionante, ma che fornisce numerosi spunti di riflessione. Il genere di romanzo che prefersico.


Quotes

"Karhide non è una nazione, ma una lite di famiglia."

"Pensai, rabbrividendo, che esistono delle cose più importanti delle comodità, a meno che non si sia una vecchia o un gatto."

"L'ambiguità dell'oracolo o la probabilità statistica offrono degli appigli, e le discrepanze vengono cancellate dalla fede."

"La sola cosa che rende la vita possibile è la permanente, intollerabile incertezza: non sapere cosa verrà dopo."

"Quando incontrate un getheniano non potete e non dovete fare ciò che un appartenente a una razza bisessuale compie naturalmente, e cioè porlo subito nel ruolo di Uomo o di Donna, adottando nello stesso tempo verso di lui un ruolo corrispondente, che dipende dalle vostre aspettative sulle interrelazioni conosciute o conoscibili, stereotipate o ipotizzate, tra persone dello stesso o dell'opposto sesso. Qui l'intero nostro schema dell'interrelazione socio-sessuale non esiste. Loro non possono giocare al nostro stesso gioco. Non si considerano, nè si vedono, l'uno con l'altro, come uomini e donne. Questo è quasi impossibile da far accettare alla nostra immaginazione. Qual è la proma domanda che facciamo, su un bambino appena nato?"

"Il clima di Inverno è così ostile e mutevole, così vicino al limite della tollerabilità, anche per loro, con quel grande adattamento al clima che hanno conseguito, che forse essi consumano tutto il loro spirito combattivo per combattere il freddo. [...] Qui l'uomo ha un nemico più crudele, perfino di se stesso."

"Un nemico, in Karhide, non è uno straniero, un invasore. Lo straniero che viene sconosciuto è un ospite. Il vostro nemico è sempre il vostro vicino."

"Non c'era niente al mondo, per quest'uomo, all'infuori di Estraven. Era uno di coloro che sono condannati ad amare una sola volta."

"L'inaspettato è ciò che rende possibile la vita."

"Qui dicono 'Tutte le strade portano a Mishnory'. Certo, se voltate le spalle a Mishnory e vi allontanate da essa, siete ancora sulla strada di Mishnory. Opporsi alla volgarità significa inevitabilmente essere volgari. Voi dovete andare in qualche altro posto; dovete avere un'altra meta; allora potrete percorrere una strada diversa."

"Il Primo Inviato su di un mondo viene sempre da solo. Un solo alieno è una curiosità, due sono un'invasione."

"Cosa c'è di più arrogante dell'onestà?"

"Un amore profondo tra due persone comprende, dopotutto, il potere e l'occasione di fare un male profondo."


foto di Ursula K. Le Guin

Ursula K. Le Guin

Ursula Kroeber Le Guin è figlia di Alfred Kroeber, un'autorità nel campo della antropologia, e di Theodora Kracaw, anch'essa scrittrice, che ebbe una notevole influenza nella formazione delle sue opere. Ursula crebbe nella sua città natale presso la Napa Valley e fu sin da subito una precoce scrittrice e appassionata di letteratura fantascientifica. Scrisse la sua prima storia all'età di nove anni e l'anno seguente inviò il suo primo racconto alla rivista Amazing Stories, che venne respinto. Alla fine degli anni '40 studiò letteratura maggiore all'Università della Columbia e si laureò in storia della letteratura francese e del Risorgimento italiano. Dopodiché si trasferì a Parigi, dove conobbe l'uomo che sarebbe divenuto suo marito, Charles A. Le Guin. Si sposarono nel 1953. Nel 1962 pubblicò il suo primo racconto fantasy, "Aprile a Parigi", e ricominciò a scrivere racconti di fantascienza. Il suo primo racconto di fantascienza apparve su Amazing Stories solo nel 1964, ma fu con il 1969 che arrivò la notorietà. In quell'anno vinse infatti i premi Hugo e Nebula per il romanzo La mano sinistra delle tenebre. In seguito vinse nuovamente gli stessi premi con il romanzo del 1975, I reietti dell'altro pianeta. Attualmente vive con il marito e tre figli a Portland, nell'Oregon. Si autodefinisce anarchica e femminista, ed è una dei rari esponenti della letteratura utopica moderna.

Altri libri di Ursula K. Le Guin

I reietti dell'altro …


Ursula K. Le Guin
Eos, 1974

copertina di La mano sinistra delle tenebre

Scheda del libro

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