Caduta rovinosa sul finale

Apprezzo molto la Picoult come scrittrice, fin da quando ho letto per caso la custode di mia sorella, romanzo che continuo a ritenere il suo capolavoro.
Quando ho preso in mano il patto pensavo che fosse un romanzo appena scritto, ma poi in internet ho scoperto che si tratta di una delle prime opere della Picoult. In effetti lo stile è diverso dagli altri suoi libri. Non ho trovato i capitoli scritti dal punto di vista dei vari personaggi, cosa che mi piace sempre molto.
Procedendo con la lettura mi sono accorta che qualcosa non mi tornava, che la trama non era sviluppata al meglio. Arrivata al finale mi sono letteralmente cadute le braccia che reggevano il libro. Il verdetto è quantomeno discutibile, ma soprattutto il racconto di quello che è successo non mi ha soddisfatta per niente.
Tutta questa fissazione per il suicidio non ho mica capito da dove venisse. Ok ti è capitato un episodio sconvolgente durante l'infanzia, ma non mi pare possa essere il motivo scatenante. Sei incinta, ma anche questo non mi pare possa portare al desiderio di morire. Troppe lacune in questo libro che rendono, tra l'altro, molto odioso il personaggio di Emily, probabilmente perché non si riesce a capirla.
Libro deludente.

Altri libri di Jodi Picoult

La solitudine del lupo


Jodi Picoult
Corbaccio, 2015

copertina di Il patto

Scheda del libro

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