Quattro racconti

Dei quattro racconti ho apprezzato moltissimo il secondo che mi ha fatto restare in dubbio tra mistificazione e realtà fino alla fine.
Anche il primo racconto è interessante. Forse è quello più "normale" dei quattro, in quanto racconta una storia di povera gente che si trova ad avere a che fare con la guerra. C'è chi viene chiamato alle armi e chi invece si arruola volontariamente per sfuggire a una quotidianità giudicata peggiore del fronte,
L'ultimo racconto mi è piaciuto più per il messaggio che lascia che non per come è strutturato (non me ne vogliano i Wu Ming). Se il nemico è invisibile è impossibile uccidersi e in qualche modo anche questo può essere un espediente per sfuggire alla guerra.
Il terzo racconto devo dire che non l'ho proprio capito. Non mi è piaciuto, forse perchè ha una struttura atipica, molto evocativa, fatta di accenni, intuizioni, segni. No, sono decisamente per le storie più lineari, sono razionale io!

copertina di L'invisibile ovunque

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