Finale buonista

Pur essendo un romanzo parecchio melenso, mi è piaciuto molto, almeno per 3/4 della storia. Mi è piaciuto leggere del rapporto tra Annie e Izzy e di come, giorno per giorno, la bambina si sia aperta e abbia ripreso fiducia in chi le vuole bene.
Allo stesso modo è stato bello vedere come Nick sia riuscito a guardare in faccia le sue paure e a riprendere in mano la sua vita.
E poi c'è il percorso di crescita della protagonista che, finalmente, capisce di essere stata troppo remissiva e servizievole e di aver trascurato per troppo tempo i suoi sogni e le sue esigenze.
Ho avuto un attacco di noia dopo che Annie è tornata a casa. Quella parte del racconto mi è sembrata molto lenta e poco interessante. Si continua a riflettere sulle stesse questioni che vengono tirate in lungo per niente, fino a quando si arriva ad un finale un po' troppo alla "volemose tanto bene" per i miei gusti.
Comunque una buona lettura di svago.

Altri libri di Kristin Hannah

L'usignolo


Kristin Hannah
Mondadori, 2016

copertina di Il lago della perfetta felicità

Scheda del libro

Generi