Recensione

Mentre lo leggevo mi piaceva, soprattutto la parte relativa al passato e a ciò che questa bambina ha dovuto patire in nome della ricerca medica. Quando l'ho finito, però, mi sono detta che mi sarebbe rimasto ben poco di quello che avevo letto.
Probabilmente la trama andava sviluppata meglio, anche perché lo spunto è molto interessante: quando ci si trova davanti al proprio aguzzino come reagire? Perdono o vendetta? E poi in questo caso in cosa consiste il perdono e in cosa la vendetta? Se una persona è allo stadio terminale di una malattia la aiuti di più cercando di tenerla in vita oppure lasciandola andare a una dolce morte? Peccato che questi temi siano stati solo sfiorati perché avrebbero potuto rendere il libro molto più interessante.

copertina di La bambina numero otto

Scheda del libro

Generi