Medico cura te stesso

Premetto che non è certo un libro memorabile, ma è introspettivo quanto basta.
Inizia con un protagonista abulico, che si lascia scivolare addosso la vita senza riuscire a prendere posizione su niente. La famiglia è un disastro: è separato dalla moglie e non riesce a comunicare con i suoi figli. Eppure la sua professione dovrebbe facilitarlo in questo: è uno psichiatra.
In effetti il suo ruolo professionale lo aiuta nel momento in cui prende in cura un suo ex professore, ora anziano e con un male profondo nell'anima. La terapia farà bene a entrambi. Si confesseranno a vicenda i loro scheletri nell'armadio e impareranno a guardare in faccia le loro paure per ricominciare a vivere.
Terminata la lettura però mi chiedo: che senso ha il personaggio di Chiara?

copertina di Una specie di felicità

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