Avere Elvis come badante

Onestamente mi aspettavo di più da questo libro, dopo aver letto due belle opere della Atwood come il racconto dell'ancella e l'assassino cieco.
Questo inizia veramente bene, scaraventandoci in una realtà futuribile assai deprimente. La disoccupazione è ai massimi livelli e la criminalità dilaga, per cui non si può fare altro che cercare di sopravvivere tenendosi stretti quei pochi averi che ancora si possiedono. Quindi se si ha una macchina, come i due protagonisti della storia, non si può fare altro che vivere e dormirci dentro, prima che qualcuno la possa rubare, anche se vecchia e derelitta. Questa realtà distopica è stata descritta così precisamente dall'autrice che, personalmente, mi sono sentita addosso tutta l'angoscia e la paura del futuro dei protagonisti. E direi che questo è stato l'unico momento in cui ho provato empatia e mi sono immedesimata in quello che veniva raccontato.
Ad un certo punto la storia ha un momento di stanca. Dopo l'ingresso a consilience mi è subentrata un po' di noia nella lettura, probabilmente dovuta al fatto che la vita in questa fantomatica città non è nulla di che. Ciò che viene descritto sa di già sentito: il capo carismatico che cerca di persuadere la gente che quello in cui vivono sia il migliore dei mondi possibili, la presunta parificazione di tutti i cittadini, quel senso di controllo che non viene percepito appieno e quant'altro.
La storia si riprende quando iniziano le mosse per ribellarsi allo stato delle cose e finalmente c'è un po' di azione. In quest'ultima parte del libro ho apprezzato soprattutto il lato ironico, che rende la narrazione un po' più leggera rispetto alla drammaticità di quanto descritto. Diciamo che in questo caso l'ironia è un ottimo digestivo per mandar giù l'orrore prospettato dalla Atwood.
Mi resta un'ultima domanda: ma Elvis sarebbe davvero così gettonato come badante?


foto di Margaret Atwood

Margaret Atwood

Margaret Eleanor Atwood (Ottawa, 18 novembre 1939) è una poetessa, scrittrice e ambientalista canadese. Prolifica critica letteraria, femminista e attivista, è stata vincitrice del premio Arthur C. Clarke e del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura, e soprattutto del prestigioso Booker Prize (finalista per cinque volte, vincitrice con L'assassino cieco nel 2000); è stata inoltre sette volte finalista del Governor General's Award (Premio del Governatore Generale, un riconoscimento offerto dal Primo Ministro del Canada) vincendolo per due volte (con The Circle Game e Il racconto dell'ancella). La Atwood è considerata la scrittrice vivente di narrativa e di fantascienza (o narrativa speculativa) più premiata. È conosciuta particolarmente per i suoi romanzi e le sue poesie, ma è anche nota per la sua notevole attività a favore del femminismo. Molte delle sue poesie sono ispirate a miti e fiabe, che costituiscono uno dei suoi particolari interessi fin dalla più tenera età. Ha inoltre pubblicato racconti nella rivista Playboy.

Altri libri di Margaret Atwood

Il racconto dell'ancella


Margaret Atwood
TEA (TEAdue), 2007

L'assassino cieco


Margaret Atwood
TEA (Le grandi storie …

copertina di Per ultimo il cuore

Scheda del libro

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