Come si diventa umarell

Ho iniziato questa lettura con la convinzione che fosse divertente, dal momento che le recensioni parlavano di un libro molto ironico, in cui si ride fino alle lacrime. Ecco, le lacrime ci stanno pure, ma non tanto per le risate. Ci sono delle situazioni divertenti, ma in un contesto che non è poi così leggero e disimpegnato come si potrebbe credere. Ove è un bellissimo personaggio, presentato sempre come un vecchietto, ma in realtà ha solo 59 anni. D'altra parte si sente ormai alla fine dei suoi giorni. E' stato licenziato dopo una vita di duro lavoro, sua moglie è morta e la sua vita gli sembra priva di senso, tanto che vorrebbe farla finita. Se non fosse che si verificano sempre degli imprevisti che non gli permettono di portare a compimento il suo proposito.Giorno dopo giorno il suo carattere spigoloso, grazie agli invadenti vicini e a un gatto con la coda spelacchiata, si addolcisce un po' e si scopre addirittura che ha un cuore più grande del normale...La narrazione alterna descrizioni delle situazioni tragicomiche del presente al racconto degli avvenimenti accaduti nel passato e che hanno segnato negativamente il carattere di Ove, portandolo a diffidare di tutti e a preferire un'esistenza solitaria e rigorosa. Bel romanzo e bei personaggi. Indimenticabile la figura del gatto, un Ove in versione felina.
copertina di L'uomo che metteva in ordine il mondo

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