Fa accapponare la pelle

Inizialmente non mi aveva proprio presa, tanto che pensavo di abbandonarlo perchè mi sembrava che si dilungasse troppo a parlare di futilità.

Diventa interessante a partire dagli albori della rivoluzione culturale. Da lì la narrazione assume toni tragici, stemperati dall'ingenuità dei due protagonisti che osservano tutto con occhi bambini e da quel fantastico personaggio che è Song Fanping (mi ha ricordato molto Benigni in "La vita è bella").

Vengono narrati episodi atroci, che spesso fanno accapponare la pelle, per la loro tragicità e per la pressochè totale indifferenza di chi vi assiste.

copertina di Brothers

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