Angoscia allo stato puro!

Questo non è certo un romanzo d'azione, in quanto i fatti sono già accaduti nella quasi totalità fin dall'inizio della narrazione. L'intento principale dell'autrice è piuttosto quello di avviare una riflessione su ciò che è capitato per cercare di capirne le origini e le motivazioni.

Inizialmente sembra che i personaggi siano pochi e semplici da decifrare. Con lo scorrere delle pagine, invece, si delinea maggiormente la psicologia di ognuno di loro e si scoprono aspetti sconvolgenti e inattesi.

Molto riuscita la caratterizzazione psicologica dei protagonisti, tanto che si riesce addirittura a provare lo stesso senso di angoscia che li pervade e che cresce sempre più col progredire della lettura.

Ho trovato particolarmente intensi il diario di Zhang e quello di Kazue. Il primo è davvero devastante quando parla della sua vita in Cina e dei suoi tentativi per sfuggire ad una situazione di povertà estrema.

Il diario di Kazue, invece, è agghiacciante nel mostrare una persona che viene completamente sconfitta da una società talmente strutturata da non lasciare spazio a chi non ha fin dall'inizio le carte giuste per riuscire, nonostante ci metta tutto l'impegno e la voglia di arrivare.

Lettura stra consigliata, ma solo se ci si trova in uno stato di serenità, altrimenti potrebbe avere effetti collaterali devastanti.

copertina di Grotesque

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