Recensione

Davvero interessante questo libro per l'intenzione di raccontare la storia dal punto di vista dei palestinesi, coloro che si sono trovati invasi nel loro territorio. Mi è stato davvero utile per capire le ragioni del conflitto israelo-palestinese e, più in generale, i motivi dell'odio nei confronti dall'America e dell'occidente in senso più ampio.

Tuttavia mi è sembrato un po' disturbante il buonismo che pervade le pagine, soprattutto verso il finale. Sembra quasi che l'autrice abbia la necessità di destreggiarsi fra la sua doppia identità culturale di riferimento, il Paese nel quale è nata e l'America che l'ha accolta, senza dispiacere nessuno.

copertina di Ogni mattina a jenin

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